| Un negozio virtuale dal punto di vista prettamente informatico, può essere definito come un insieme di programmi installati su un server collegato in rete che consentono di vendere beni e servizi tramite mezzi telematici. Le aziende che intendono sviluppare una piattaforma per il commercio elettronico possono seguire fondamentalmente due strade: - Acquistare pacchetti software preconfezionati che realizzano le principali funzionalità di un negozio virtuale e che possono essere adattati alle esigenze e ai prodotti delle singole aziende. Una volta configurato il negozio all'azienda resta comunque il compito della gestione del negozio stesso.
- Realizzare una nuova piattaforma progettata e sviluppata ad hoc per le esigenze dell’azienda.
A prescindere dalla scelta che si compie, è importante però che siano assicurate sempre alcune condizioni fondamentali quali la fruibilità, la facilità di acquisto e vendita di beni materiali e servizi, la sicurezza e la segretezza delle transazioni. Le piattaforme e le infrastrutture per il commercio elettronico devono poter assicurare tali condizioni indipendentemente dalle persone, dai paesi, dalle soluzioni tecnologiche (hardware e software) che entrano in ballo. Qualsiasi applicazione rivolta al commercio elettronico richiede comunque la presenza di tre componenti fondamentali: - L’interfaccia gestionale utilizzata dal gestore del negozio per configurare e amministrare il punto vendita.
- L’interfaccia pubblica quella cioè che consente l’interazione con i visitatori/clienti.
- Il "motore" del sistema, che comprende l’insieme delle procedure software che si occupano di automatizzare in maniera invisibile sia all’utente che al gestore del negozio tutte le operazioni interne al negozio quali ad esempio: aggiornamento del database a partire dai dati forniti da gestore, stesura degli ordini elettronici ecc..
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